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Negli ultimi anni il diritto dell'e-commerce ha subito una forte evoluzione, spinta dalla crescita del commercio digitale e dall'esigenza di garantire più; trasparenza a consumatori, venditori e piattaforme. Tra il 2024 e il 2025 sono entrate a regime o hanno iniziato a produrre effetti diverse norme europee che incidono, con intensità diverse, su chi vende online.
Il quadro normativo di riferimento
La disciplina dell'e-commerce in Italia si basa su un sistema multilivello che integra norme nazionali ed europee. Tra i riferimenti principali restano:
- il Codice del Consumo
- il D.Lgs. 70/2003 sul commercio elettronico
- il GDPR (Regolamento UE 2016/679)
- il Codice Civile
- la normativa europea più recente su piattaforme, sicurezza dei prodotti e accessibilità
Le principali novità per il 2025
1. Digital Services Act (DSA)
Dal 17 febbraio 2024 il Digital Services Act è applicabile agli intermediari online nell'Unione europea. Il suo impatto è particolarmente rilevante per piattaforme, marketplace e soggetti che facilitano la pubblicazione o la distribuzione di contenuti e offerte commerciali.
- maggiore trasparenza sulle informazioni fornite agli utenti
- più attenzione alla gestione dei contenuti illegali e delle segnalazioni
- responsabilità rafforzate soprattutto per marketplace e intermediari digitali
2. General Product Safety Regulation (GPSR)
Il Regolamento (UE) 2023/988 sulla sicurezza generale dei prodotti si applica dal 13 dicembre 2024. Per chi vende online significa maggiore attenzione alla sicurezza, alla tracciabilità e alla qualità delle informazioni fornite al consumatore.
- identificazione più chiara del prodotto e dell'operatore economico responsabile
- informazioni più complete su sicurezza, utilizzo e avvertenze
- procedure più rigorose per richiami, segnalazioni e gestione dei rischi
3. Trasparenza commerciale e prezzi
Le regole sulla trasparenza nelle promozioni, nelle recensioni e nell'identità del venditore continuano ad avere un impatto diretto sugli e-commerce che operano con clienti consumatori.
- indicazione del prezzo più basso degli ultimi 30 giorni in caso di sconto, ove applicabile
- chiarezza nella gestione delle recensioni e dei messaggi promozionali
- informazioni complete sull'identità del professionista
4. Accessibilità digitale
Dal 28 giugno 2025 l'European Accessibility Act entra in applicazione per prodotti e servizi che rientrano nel suo perimetro, compresi i servizi di e-commerce. Le imprese devono quindi verificare se i propri canali digitali rientrano negli obblighi di accessibilità.
- interfacce e percorsi di acquisto più accessibili agli utenti con disabilità
- attenzione agli standard tecnici e di usabilità adottati
- necessità di verificare il perimetro applicativo sul singolo servizio
5. Profilo fiscale e DAC7
DAC7 ha rafforzato gli obblighi di raccolta e comunicazione di dati per le piattaforme digitali. Non si tratta di una norma che colpisce allo stesso modo ogni singolo shop online, ma è molto rilevante per chi gestisce o utilizza piattaforme che rientrano nel perimetro della disciplina.
- maggiore attenzione alla tracciabilità dei ricavi generati online
- obblighi informativi annuali per determinati operatori di piattaforma
- necessità di coordinare compliance fiscale e commerciale
Obblighi legali per chi vende online
Informazioni obbligatorie
- dati aziendali completi e facilmente accessibili
- prezzi trasparenti, comprensivi di oneri e spese ove dovuti
- tempi di consegna, modalità di pagamento e condizioni di vendita chiare
- informazioni corrette su recesso, resi e garanzie
Contratto elettronico
- flusso d'acquisto chiaro e comprensibile
- conferma d'ordine archiviabile e facilmente recuperabile
- assenza di clausole poco trasparenti o non adeguatamente evidenziate
Marketplace e canali terzi
- verifica delle condizioni imposte dalla piattaforma
- allineamento tra schede prodotto, termini di vendita e policy interne
- coerenza tra comunicazione commerciale e obblighi di legge
Privacy e protezione dei dati
Il GDPR resta un pilastro centrale della compliance digitale. Ogni e-commerce che raccoglie dati di clienti, lead o utenti deve garantire trasparenza, sicurezza e correttezza nel trattamento.
- informativa privacy chiara e coerente con i trattamenti effettivi
- gestione corretta dei cookie e degli strumenti di tracciamento non tecnici
- misure di sicurezza adeguate per account, pagamenti e dati personali
- procedure per consentire agli utenti l'esercizio dei propri diritti
Checklist operativa per chi vende online
- controlla che termini e condizioni siano aggiornati
- verifica che prezzi, sconti e recensioni siano gestiti in modo trasparente
- allinea privacy, cookie e processi di checkout ai trattamenti reali
- valuta se il tuo servizio rientra negli obblighi di accessibilità
- se operi tramite piattaforme o marketplace, verifica gli obblighi aggiuntivi applicabili
Quando conviene richiedere una revisione legale
Una verifica professionale diventa particolarmente utile quando si lancia un nuovo shop online, si cambia piattaforma, si aprono canali su marketplace, si rivedono le promozioni oppure si introducono nuovi strumenti di marketing e profilazione.
Se vuoi verificare la compliance del tuo e-commerce o aggiornare la documentazione legale del sito, puoi approfondire l'area dedicata all'assistenza legale per e-commerce oppure contattare lo studio per una consulenza mirata.